23 dicembre 2012

DIARIO MINIMO DA MIAMI - 12 - A.K.A.

Lascia perdere i ricordi delle lezioni d'inglese. Gli stessi inglesi, per dire 2012, dicono twenty-twelve, mica partono con la litania del two thousand. E ancor di più gli americani, per i quali 1600 è sixteen hundred, cosa che forse non manderebbe in crisi un laureato della Normale di Pisa ma di sicuro qualche noto parlamentare molisano (e il calcolo dovrebbe essere essere semplice: quello per individuare il parlamentare, intendo).
Se poi pensi che le vie delle città americane, spesso, si chiamano semplicemente con un numero, allora è chiaro che devi familiarizzare alla svelta con la prassi dei locali, per i quali lo zero diventa una O. In caso contrario, non capirai un'indicazione stradale che sia una, come se già non fosse sufficiente scervellarti per capire quale sia l'incrocio dove il Nord diventa Sud e l'Est si trasforma in Ovest; e perché, quella che ti sembrava una Street, in realtà è una Avenue anche se non è proprio perpendicolare rispetto alla mappa; e da quando ci sono tre strade che si chiamano con lo stesso numero e come fai a distinguere un "terrace" da una "court". A Miami, comunque, nemmeno i numeri sono sufficienti per orientarti. La US1 è la Highway che collega tutta la costa est degli Stati Uniti, dal punto più settentrionale del Maine a quello più meridionale della Florida. La US1 passa da New York, Philadelphia e Washington prima di proseguire verso sud. Quando arriva a Miami ha una crisi d'identità: a nord di Downtown si chiama Biscayne Boulevard, a sud della stessa Downtown prende il nome di Brickell Avenue. In realtà, nulla d'originale, la stessa cosa succede sulle nostre strade statali. Volendo, anche per le autostrade funziona allo stesso modo: la nostra Serenissima è la Milano-Venezia, la loro I-826 è conosciuta come Palmetto Expressway e la I-836 come Dolphin Expressway. Ma noi non dedicheremmo mai una via ad un personaggio ancora vivo, soprattutto del mondo dello sport. Qui, invece, davanti al Sun Life Stadium, sui cartelli della NE 199th Street c'è anche scritto Dan Marino Boulevard, in onore del famoso quarterback dei Dolphins. E la State Road 874 è altrimenti conosciuta come Don Shula Expressway, per ricordare l'uomo che per 25 anni ha allenato gli stessi Dolphins e che è ancora vivo.

I-485, e ancora I-130, I-131, I-643, I-765 e I-864. Potrei cantarli, questi numeri, magari un giorno me li gioco al Powerball. Moduli di carta, non autostrade. Ma portano dritto pure loro: agli uffici per l'immigrazione.

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