23 agosto 2006

Tutori

Stazione Torino Porta Susa, fine pomeriggio.
Sul muretto adiacente all'ingresso laterale, di fronte al bar, due ragazze.
Il traffico copre le loro voci, che comunque è difficile sentire perchè una delle due copre la visuale dell'altra.
Una è bionda, ha l'aspetto riconoscibile in molte donne che arrivano dall'est dell'Europa; l'altra è bruna, ha tratti più anonimi. Entrambe hanno corpi esili.
Si avvicinano a loro, a passo lento, due poliziotti, uno tiene tra le mani una sorta di grande bloc notes i cui fogli contengono una griglia stampata. Le due ragazze non si scompongono, gambe accavallate e schiena curva in avanti. Alzano leggermente la testa, anche le voci dei poliziotti sono coperte dai rumori della piazza. La bionda estrae il suo permesso di soggiorno da una borsetta; la bruna fa cenno di non avere niente con se.
Qualche parola riesce a superare la barriera di rumore continuo. "Ma ce l'hai vero?", chiede il poliziotto del bloc notes. La bruna fa cenno di si. Segue qualche istante in cui tutti e quattro rimangono immobili, poi i due poliziotti si guardano e quello del bloc notes inizia a ciondolare la testa di lato, come si fa con i bambini che l'hanno combinata grossa.
Se non avessero le divise verrebbe da pensare che è solo la vecchia cara scena in cui due ragazzi avvicinano due ragazze e cercano d'attaccare bottone.
Sorridono. Le ragazze si alzano, il poliziotto mette il bloc notes sotto braccio, l'altro fa il cavaliere e apre la porta del bar.

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