13 dicembre 2012

DIARIO MINIMO DA MIAMI - 9 - New York State of Mind

12.12.12 Concerto per le vittime di Sandy. Le televisioni americane, stasera, ti riportano indietro di qualche decennio. La camicia di Roger Daltrey è rimasta aperta dal Live Aid, e i capelli ora sono proprio bianchi. Quanto al braccio di Pete Townshend, credo che possa perderlo se non la smette di rotearlo. Ma non è lo stadio di Wembley, è il Madison Square Garden di New York. Keith Moon, il batterista e cantante, non c'era nemmeno nel 1985, però stasera canta con loro direttamente dal mega schermo, buonanima.

09 dicembre 2012

DIARIO MINIMO DA MIAMI - 8 - Art Basel Miami Beach 2012

Va avanti e indietro nervosamente. La giacca è azzurra, il cellulare attaccato all'orecchio, il pantalone nero stretto alle caviglie, le ciabatte infradito. Ciabatte infradito, a dicembre poi... Ok, fa caldo, è pure tornata l'umidità, e me ne sono accorto stamattina, perché ho lasciato il passaporto sul tavolo del soggiorno e si è accartocciato durante la notte. Ma qui basta buttare l'occhio in giro per capire che a Miami nessun uomo porterebbe con nonchalance delle ciabatte infradito. È evidente, non può che essere italiano. Anzi, sai che ti dico? Sarà un gallerista milanese, fammi sentire un po'.

08 dicembre 2012

DIARIO MINIMO DA MIAMI - 7 - Darwin e il buco allo stomaco

Un buon padre di famiglia, all'una di notte, dovrebbe già essere a dormire. Ma le pratiche per l'immigrazione mi hanno stressato al punto da non riuscire a chiudere occhio. E poi abbiamo pranzato alle cinque, uccidendo la cena. E domani è sabato. Quindi, non c'è ragione per non farmi un panino.
In America il panino è una religione nazionale. 

05 dicembre 2012

DIARIO MINIMO DA SAN FRANCISCO - 3 - Casa mia, casa mia

Helen e Adrian hanno lasciato l'Inghilterra per la Silicon Valley. Vivevano non molto distante da Londra, dove Rachel era andata a trovarli un paio d'anni fa. Adesso vivono a Los Gatos, vicino a San Josè, perché Adrian ha trovato lavoro in Google. È un ingegnere, segue uno dei tanti filoni sui quali a Mountain View stanno investendo, cioè quello della compressione dei video per portare la tv su YouTube. A dire il vero, lui vorrebbe cambiare mestiere e non fare più l'ingegnere. Ancora non sa cosa, ma intanto ci pensa. Helen, invece, è una musicista.

02 dicembre 2012

DIARIO MINIMO DA SAN FRANCISCO - 2 - Strade

Mi biascica qualcosa, riesco solo a capire "buddy". Ai quattro angoli dell'incrocio ci sono negozi che vendono alcolici, i pochi ubriachi che incontro sono concentrati qui e cercano qualche moneta per la loro serata. Continuo a camminare lungo Geary Street, scendo verso Downtown. Potrei mangiare qualunque cosa: da Milan Pizza, che la offre a tranci, oppure un Mediterranean Sandwich, che poi sarebbe un ovvio kebab. Tengo stretto il mio caffè e tiro dritto. 

01 dicembre 2012

DIARIO MINIMO DA SAN FRANCISCO - 1 - Mini

La amo. Si, la amo. Forse la sposo. Ma si, me la sposo. Poi, come un pesce rosso, o come un ragazzino di 15 anni, incontri un'altra e la memoria va a farsi benedire. E dici: la amo. Si, amo lei.
Lasciata Seattle da meno di due giorni, e San Francisco ci ha già fulminati.

30 novembre 2012

DIARIO MINIMO DA SEATTLE - 3 - Navigare è preciso

Sarà pure uno stereotipo, ma Michael sembra un perfetto comico ebreo.
Anche se poi, io, pensando alla comicità ebraica, non ho in testa molto più che Woody Allen e Moni Ovadia. "Colpa di tutto quel caldo nel deserto. Gli Arabi sono matti, e gli Ebrei sono matti pure loro!".
Ha una risata contagiosa, Michael. La mole e l'andatura lenta, causa un intervento alla gamba, lo rendono ancora più simpatico. Per anni il suo lavoro lo ha portato in giro per il mondo a vendere sofisticate apparecchiature mediche.

27 novembre 2012

DIARIO MINIMO DA SEATTLE - 2 - Welcome to "Caffè Torino"

"Il prossimo anno farò domanda per la cittadinanza. Meno male, me la firmerà Obama!".
A Seattle da 12 anni, per Andrea gli 8 anni di Bush sono stati davvero troppo.
"Tu sei sposato e hai un figlio", mi dice, "per te sarà più veloce". Vero, ha ragione.
Arrivato da Torino, seguendo l'amore per la musica, per il grunge e dintorni, non se n'è più andato. "L'amica che era con me, invece, è tornata in Svizzera, e ora lì è una rockstar".

25 novembre 2012

DIARIO MINIMO DA SEATTLE - 1 - Radar

Ogni guida per turisti a Seattle prevede: che in città il cielo sia coperto, che dal tuo albergo si veda la Space Needle, che accendendo la radio tu possa ascoltare i Nirvana. Io, nel mio primo giorno, non solo ho infilato anche Pike Place Market, ma pure la sede di Real Player e un vero nerd che armeggiava con il cubo di Rubik camminando sulla Western Avenue.
E poi tanto caffè, ma ancora non quello scontato di Starbucks, che qui è nata e ha la sua sede, bensì quello delle moltissime caffetterie sparse lungo il nostro tragitto tra Belltown e Downtown, dove trovi i ragazzi con i loro portatili o gli uomini che giocano a domino.
A parte Jimi Hendrix, tutte le icone  di questa città lontana più di cinquemila chilometri da Miami.

21 novembre 2012

DIARIO MINIMO DA MIAMI - 6 - Late Show

Hai comprato una casa pignorata e quando apri la porta ci trovi dentro una ragazza colombiana che da tre mesi ha un contratto d'affitto?
Per tenerti sveglio al lavoro, invece di farti una bella tazza di caffè, ti fai prescrivere un farmaco contro la narcolessia e scopri che questo "Viagra per il cervello" ha fastidiosi effetti collaterali?